EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA AL BANDO ALLE SCUOLE MEDIE?
Un emendamento al Disegno Di Legge “Valditara” (Ministro dell’Istruzione) la vieterebbe anche alle Scuole Medie
Questo sembra essere il probabile esito. È infatti di pochi giorni fa l’approvazione da parte della Camera dei Deputati dell’emendamento al DDL Valditara riguardo l’educazione sessuo-affettiva, a prima firma di Giorgia Latini (LEGA) con relatore Rossano Sasso (LEGA).
Se questo dovesse essere approvato anche dal Senato, come è probabile che succeda, allora anche nelle scuole secondarie di primo grado, come già nelle scuole dell’infanzia e primarie, sarà vietata qualsiasi attività d’educazione sessuale e affettiva. Ciò significa che fino a 14 anni qualsiasi studente italiano non potrà avere accesso ad un’istruzione organizzata e continuativa svolta da esperti come medici, sessuologi e psicologi riguardo a temi fondamentali della crescita, della formazione e della sicurezza d’ognuno.
Parliamo di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, sulle prevenzione delle gravidanze, sull’utilizzo di contraccettivi, oltre che sulla violenza sessuale e sul consenso o sul rispetto delle diversità sessuali/di genere e del partner.

Per rincarare la dose di oscurantismo, in caso di approvazione verrebbe anche esteso agli studenti delle scuole superiori l’obbligo di firma del consenso informato da parte dei genitori o tutori legali per poter partecipare alle attività d’educazione sessuo-affettiva. Secondo la maggioranza, questo servirebbe a fermare “l’indottrinamento gender” nelle scuole.
Ma non riconoscono, forse, come il vero indottrinamento sia privare nelle fasi della crescita e dell’adolescenza di un’informazione esperta, chiara e olistica su questi temi, o delegarla ai pregiudizi e alle opinioni dei genitori.
Informazione che, se mancante, non verrebbe probabilmente fatta o verrebbe compensata su canali fuorvianti e dannosi come la pornografia. Gli adolescenti si affacceranno comunque alla sessualità e al rapporto con la sfera affettiva e con l’altro, dobbiamo decidere se vogliamo fornirgli i mezzi per farlo preparati oppure no. È chiara però la linea adottata dalla maggioranza di governo.

Ma sull’efficacia dell’educazione sessuo-affettiva, per gli interessati e gli incerti, lascerei parlare le decine di studi medici e sociali usciti negli ultimi anni. Per citarne solo alcuni:
-“A Review of Sex Education Impact in Health Promotion and Teenage Behavior” [International Journal of Allied Health Sciences]
-”Three Decades of Research: The Case for Comprehensive Sex Education” [National Library of Medicine]
-”Effectiveness of Comprehensive Sexuality Education to Reduce Risk Sexual Behaviours Among Adolescents” [Multidisciplinary Digital Publishing Institute]
-”School-based sex education and HIV prevention in low- and middle-income countries: a systematic review and meta-analysis” [National Library of Medicine]
-”Consequences of Sex Education on Teen and Young Adult Sexual Behaviors and Outcomes” [Guttmacher Institute]

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Fonte immagini: Virgilio, ANSA, Il Dispaccio, Il Manifesto



