LUCCIOLE E CICALE: IMPARIAMO INSIEME DALLA NATURA (Sassuolo)
Una serata partecipata e ricca di spunti quella di “Lucciole e cicale: Impariamo insieme dalla natura!”, che si è svolta al Temple Theater di Sassuolo la scorsa settimana.
Dai nonni ai nipoti, dagli attivisti agli insegnanti, è stato un incontro dedicato alla biodiversità cittadina, all’entomologia, al legame tra ambiente urbano, salute pubblica e partecipazione democratica.
La serata è stata organizzata da Associazione Pianeta, Néa Quotidiano, il Patto Europeo per il Clima, UniMoRe, Temple Theater e Gruppo Naturalistico Modenese, Entomodena GMSN.
Hanno partecipato nel corso delle attività relatori di spicco come Elena Costi e Lara Maistrello (UniMoRe), Niccolò Patelli (Gruppo Modenese Scienze Naturali), Giacomo Vaccari (Consorzio Fitosanitario Provinciale di Modena) e Alessio Bastai, Presidente di Néa Quotidiano. Il dibattito è stato moderato dagli ambasciatori del Patto Europeo per il Clima, Stefano Rimini e Sabina Leonelli, con i saluti del responsabile del Temple Theater Marco Marzaioli e l’Assessore del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani.
L’incontro ha dato seguito al progetto “Tra Lucciole e Cicale, Storie di Incontri e Voci Cittadine”. Il progetto prende ispirazione dal successo del progetto Nightingale del Museum für Naturkunde di Berlino, che tra il 2018 e il 2019 ha raccolto registrazioni del canto degli usignoli realizzate dai cittadini. PianetaLab ambisce a replicare questo approccio partecipativo, ma concentrandosi sulle lucciole e le cicale come protagoniste locali.
L’idea centrale è raccogliere e raccontare le storie delle persone in relazione a questi insetti, utilizzando la narrazione personale come strumento di connessione. Questo è un tentativo mirato per integrare i dati “quantitativi” utilizzati dalla pubblica amministrazione – come il conteggio di piante, animali e insetti o la quantificazione della qualità dell’aria – con l’esperienza vissuta e non sempre riflessa da quei numeri.
Pianeta Lab invita quindi gli abitanti di Modena e provincia a condividere ricordi, esperienze o riflessioni. I contributi accettati sono vari e inclusivi: testi scritti, registrazioni audio (come messaggi vocali o il canto di una cicala), disegni, illustrazioni e fotografie. Sebbene i contributi restino anonimi, è molto utile specificare dove e quando la storia si è svolta.
La piattaforma digitale- che trovate qui – diventerà un archivio aperto e accessibile dove le storie individuali si intrecceranno in una memoria collettiva. Queste narrazioni non saranno fini a sé stesse; verranno utilizzate per creare connessioni, mostre, collage e laboratori. In questo modo, le storie raccolte ci aiuteranno a impostare attività future e a comprendere ciò che gli insetti ci insegnano sulla nostra città in relazione a inquinamento, qualità dell’aria, illuminazione e biodiversità.


